Cenni storici

La Storia di San Donato Milanese

La storia di questa città sembra risalire all'epoca pre-romana; popoli come gli Etruschi, i Liguri e i Galli vissero nei territori che da Milano vanno verso Melegnago che oggi ospitano il comune di San Donato Milanese.

Lo sviluppo di un primo nucleo vero e proprio avvenne in piena epoca Romana. Uno dei tratti caratteristici della dominazione Romana fu la realizzazione di vie di comunicazione; già nel  333 d.C. la strada Laus Pompeia collegava Milano a Lodi coprendo una distanza di circa sedici miglia; ad ogni miglio veniva collocata una pietra miliare indicante la distanza da Milano, San Donato era  all'altezza della quinta pietra. In prossimità di ciascuna pietra la via principale incontrava una via secondaria e su queste intersezioni vennero realizzate delle chiese fra le quali la chiesa di San Donato intorno alla quale si sviluppò il primo insediamento vero e proprio.
Tuttavia è in epoca Longobarda che si data  la fondazione della prima Pieve di San Donato, allorchè il duca di Benevento, Grimoaldo, nel tentativo di assumere il controllo di Pavia, fece installare le proprie truppe sul quello che sarebbe diventato il futuro territorio di San Donato.
Incerto è l'anno della sua fondazione, l'etimologia del nome, deriva dall'antica chiesa plebana dedicata a "San Donato", Vescovo di Arezzo.

Nell'XI secolo tutto il territorio divenne un unico feudo di proprietà della famiglia dei De Advocati, i cui beni passarono successivamente all'Arcivescovo di Milano fino al XVI secolo.
Con il XII secolo si aprì un periodo di scontri e tumulti che coinvolse tutta l'area del milanese, durante il quale all'Abate Bernardo di Chiaravalle si riconosce una fondamentale ruolo di pacificatore, nonché la realizzazione di alcune delle più belle abbazie del luogo. Grazie ai suoi monaci inoltre venne realizzata la bonifica delle zone paludose circostanti.
Questo territorio storicamente sarà teatro di numerose battaglie; Nel 1158 Federico Barbarossa a seguito della resa di Milano si fermò qui per circa sette giorni; il 13 luglio 1278 vedrà lo scontro fra le fazioni dei Visconti e dei Torriani per il controllo sul ducato di Milano; fino ad arrivare allo scontro più celebre nota come la 'battaglia dei giganti' del 13 e 14 settembre 1515 fra le truppe francesi, il Lanzichenecchi, e quelle svizzere; a seguito della sua vittoria,  Francesco I pose il suo quartier generale all' attuale cascina roma, dove venne firmato  l'atto di sottomissione dei nobili milanesi.
Con l'editto di Maria Teresa del1755 sappiamo che il  ducato milanese era suddiviso in pievi, San Donato era la diciasettesima e comprendeva un vasto territorio detto "Plebe Sandonatese" composto da Zelo, Vigentino, Vaiano, Chiaravalle, Nosedo, Morsenchio, Foramagno ed altri ancora.  Nel 1770 anche il comune di Bolgiano fu ammesso a San Donato.
 Sempre a Cascina Romfu fu firmato l'armistizio fra austriaci e piemontesi, che decretò la fine della Prima guerra d'Indipendenza
Il 4 agosto del 1848 a San Donato il generale Josef Radetzky e il podesta di Milano posero fine alle cinque giornate di Milano
Con l'unità d'italia si assiste ad un riassetto territoriale dei comuni;  San Martino e Triulzio Superiore furono aggregati a Milano nel 1922 e così come accadrà nel 1924 per Chiaravalle e Nosedo. Nel 1932  Milano rinunciò ai territori di Poasco, Sorigherio, Bagnolo, Cascina Bosco e Tecchione che tornarono sotto il comune di San Donato. 
Con il secondo dopoguerra la città ha subito le trasformazioni più rilevanti con l'insediamento del centro direzionale dell'ENI che ha creato numerosi posti di lavoro diventando la realtà econmicamente più rilevante  del luogo
Con il 1976 il  di San Donato viene riconosciuto come città.